Procedure d'Istituto


Le seguenti procedure sono state adottate al fine di:

  • rendere più efficace l’azione didattica ed educativa;
  • rendere più trasparenti le modalità di valutazione;
  • rendere palesi le modalità di assistenza dei ragazzi nei momenti ricreativi, durante il doposcuola e nel corso delle uscite culturali;
  • rendere più chiare le modalità di auto-valutazione della scuola, i rapporti con le famiglie, le pratiche relative agli infortuni a scuola.

Valutazione

Tramite l’esecuzione di  prove scritte, attuate secondo le più varie modalità e tramite le prove orali, il docente è in grado di “misurare” la crescita culturale, l’acquisizione di competenze, la maturazione dell’allievo.

La somministrazione di test e di prove scritte, nonché di interrogazioni orali (svolte durante l’orario curricolare e mai al di fuori di esso) per dare un quadro completo e attendibile dell’evoluzione cognitiva, deve rispettare alcune regole condivise.

  1. Le prove scritte devono essere somministrate in numero di 2 (minimo) per il trimestre  e 4 (minimo) nel pentamestre, possibilmente distanziate in modo regolare. La loro correzione deve avvenire in tempi ragionevoli e la riconsegna deve essere segnalata sul registro;
  2. Nel caso di test (vero/falso, risposta multipla) questi dovranno essere costituiti da un numero congruo di domande (almeno trenta domande per un test vero/falso);
  3. Le interrogazioni dovranno essere possibilmente distanziate nel tempo, in modo da fornire il quadro dell’evoluzione dell’allievo sulla base della:
  4. conoscenza degli argomenti;
  5. comprensione, ove viene verificata la capacità dell’allievo di comprendere quanto gli viene comunicato e di utilizzarlo (es. traduzione o interpretazione di un testo);
  6. applicazione, ove viene valutata la capacità di affrontare e risolvere problemi concreti con l’aiuto di principi e metodi già acquisiti in situazioni diverse;
  7. analisi, ove viene messa alla prova la capacità di muoversi all’interno di una struttura complessa, di un insieme, per coglierne ed individuarne gli elementi costitutivi;
  8. sintesi, ove si verificano la capacità di organizzare in un tutto strutturalmente coerente, elementi in origine eterogenei o comunque distinti;
  9. valutazione, ove a quest’ultimo livello viene verificata la capacità di esprimere giudizi cioè di valutare – in termini sia qualitativi che quantitativi – la validità e l’adeguatezza di procedimenti ed operazioni relativi ai precedenti livelli, sulla base di criteri sia interni che esterni, ma comunque assegnati, scelti o formulati dal soggetto

Le prove INVALSI saranno utilizzate come strumento di auto-valutazione della scuola. Forniranno utili informazioni sulla coerenza dell’ attività didattica svolta rispetto alle indicazioni nazionali.

Le valutazioni ufficiali tramite documento valutativo (pagella scolastica) avverranno secondo la scansione del trimestre e del pentamestre. A metà del pentamestre verrà consegnato il pagellino che ha valore informativo nei confronti delle famiglie. I collegi docenti, che si riuniranno con cadenza mensile, avranno facoltà di convocare le famiglie dei ragazzi per i quali si saranno ravvisate problematiche cognitive o comportamentali. La convocazione scritta ha lo scopo di certificare la comunicazione alle famiglie dei problemi individuati.

 

Dimenticanze, ritardi e note disciplinari

Le dimenticanze vengono annotate, di volta in volta, sul registro di classe. Quando se ne raggiungono 10, il coordinatore di classe segna una nota sul registro e ne dà comunicazione alla famiglia tramite diario. Questa nota, al pari di una nota di disciplina, influisce sul voto di comportamento.

I ritardi, anche se giustificati dalle famiglie, necessitano del visto della direzione; pertanto gli alunni della primaria e della secondaria, anche se in ritardo di pochi minuti, non possono entrare in classe senza aver avuto l’autorizzazione scritta della direzione.

Tale pratica vuole incentivare il rispetto della puntualità, al fine di non rallentare l’inizio delle attività didattiche.

Per mantenere uno stretto contatto scuola-famiglia, sarà cura del docente coordinatore informare anche telefonicamente i genitori di eventuali problematiche relative i propri figli.

 

Documento di valutazione  

Come documento di valutazione, la “pagella” ha il compito di certificare il raggiungimento degli obiettivi educativo/didattici degli allievi. Ecco qualche indicazione utile per la lettura.

Il comportamento

Il voto di comportamento viene deciso in modo collegiale da tutto il corpo docente. L’entità del voto è determinata, oltre che dal comportamento osservato in classe e nei momenti ricreativi, dal numero delle dimenticanze e da eventuali note di disciplina. 

Il voto di comportamento non viene espresso in forma numerica, ma con giudizio sintetico (aggettivo, frase o breve descrizione), formulato e deciso dal consiglio di classe e inserito in pagella. Tale giudizio non ha rilevanza ai fini della media dei voti delle diverse discipline e non influenza, dunque, il voto di ammissione all’esame

La valutazione

La valutazione delle diverse discipline non è la mera media matematica dei voti delle singole prove o interrogazioni, ma è un giudizio complessivo determinato dell’impegno, della costanza e dell’interesse mostrato dall’allievo. Gli arrotondamenti dei voti sono a discrezione dei singoli docenti e tengono conto dei parametri sopra citati.

Ammissione alla classe successiva

La nuova normativa prevede la possibilità di ammettere alla classe successiva anche in caso di obiettivi didattici raggiunti parzialmente: ciascun docente per la propria materia può lasciare il 5 in pagella e ammettere col 5 anche all’esame; è il consiglio di classe a decidere il numero massimo di insufficienze per decretare l’ammissione alla classe successiva.

Ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo e voto finale

Il voto di ammissione all’esame è una valutazione in decimi; in base alla legge e su delibera del Collegio dei Docenti, tale voto viene insindacabilmente attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio di fine anno:

1) prendendo come base la media delle valutazioni (del trimestre e  del pentamestre dell’ultimo anno)

2) tenendo conto di

  1. interesse, partecipazione, metodo;
  2. andamento nel corso dell’ultimo anno e, in generale, nel triennio;
  3. presenza di eventuali discipline insufficienti.

Il voto di ammissione non coincide col voto finale, ma concorre a formarlo.

Tutte le prove scritte e quella orale verranno valutate con voto in decimi (verranno assegnati SOLO voti interi).

Il voto finale verrà reso pubblico all’albo della scuola e, secondo legge,  sarà frutto di:

MEDIA ARITMETICA di VOTO DI AMMISSIONE + MEDIA (non arrotondata) DEI VOTI DELLE PROVE D’ESAME (scritti e orale) “arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5”.

 

Norme per il recupero delle insufficienze

A partire dall’anno scolastico 2018/ 2019, la scuola ha predisposto un piano per il recupero delle insufficienze delle pagelle di giugno 2018 o per eventuali insufficienze riportate nel corso del nuovo anno scolastico. Tale verifica ha come obiettivo quello di ribadire l’importanza di un proficuo lavoro estivo per poter ripartire a settembre con basi più solide.

Ecco, in sintesi, la nuova procedura:

  1. Nei primi giorni di scuola tutti gli alunni affronteranno i test d’ingresso delle varie discipline;
  2. coloro che risultavano insufficienti negli esiti di giugno, saranno convocati, tramite lettera ufficiale, per ciascuna materia a tre incontri pomeridiani di recupero (nelle ore di studio assistito) e per un quarto incontro pomeridiano (nel mese di ottobre), dedicato alla verifica del lavoro svolto nei tre incontri sopra citati. La frequenza dei 4 incontri è obbligatoria e, qualora l’alunno non potesse frequentare uno o più incontri, la famiglia presenterà giustificazione scritta dell’assenza;
  3. qualora il risultato del test di recupero o di un lavoro assegnato dal docente per verificare l’avvenuto recupero dell’insufficienza avesse esito positivo, l’alunno non sarà più tenuto a fermarsi al recupero pomeridiano e si valuteranno le successive prove scritte per eventuali riconvocazioni in itinere;  
  4. se, invece, l’esito del test fosse negativo, la famiglia verrà informata, tramite un’ulteriore lettera scritta, in cui si ribadirà che le insufficienze non sono state ancora colmate e che l’alunno dovrà continuare a seguire, per un numero di incontri stabilito dal docente, il corso di recupero pomeridiano.

Rispetto al passato, la frequenza del corso di recupero per gli alunni che riportino insufficienze diventa obbligatoria e avrà la precedenza su tutte le altre attività del LaSalle Nonsoloscuola  eventualmente coincidenti come giorno e fascia oraria.

Se l’alunno fosse impossibilitato a frequentare uno o più incontri, sarà necessario che la famiglia lo metta per iscritto e questa dichiarazione sarà conservata agli atti sia dal docente della materia che dal coordinatore di classe.

 

Divisa scolastica

La divisa scolastica è obbligatoria dal primo all’ultimo giorno di lezione. Si considera divisa ogni indumento che rechi il logo La Salle. Gli alunni devono indossare pantaloni tipo jeans o pantaloni da tuta adeguati al contesto classe e privi di strappi; nel periodo estivo i pantaloni devono essere ad altezza del ginocchio (modello bermuda) e non più corti. Si invitano gli alunni ad evitare in classe l’uso di pantaloncini sportivi (ad es. pantaloni da basket o simili). 

 

Registro elettronico

La scuola ha adottato il registro elettronico Classeviva Spaggiari sia per la primaria che per la secondaria. I docenti firmano e aggiornano quotidianamente il registro di classe, che diventa così imprescindibile strumento di comunicazione tra scuola e famiglia.

Gli esiti delle prove scritte e delle interrogazioni sono riportate dai docenti sul registro elettronico. Il registro viene costantemente aggiornato con gli argomenti delle lezioni e i compiti assegnati.

Ciascun genitore dispone di un proprio account al registro, di cui è responsabile; tramite questo account può accedere alla “pagina del genitore” e monitorare la situazione del proprio figlio (assenze, ritardi, voti, argomento delle lezioni, compiti assegnati, documenti di valutazione, circolari e avvisi amministrativi).

 

Compilazione e condivisione dei modelli PDP

Il collegio docenti riconferma l’utilizzo dei due modelli di PDP per DSA e BES modificati e approvati dal Gruppo G.L.I..

I PDP saranno compilati dall’intero Consiglio di classe (coordinatore e specialisti per la Scuola Primaria, coordinatore e tutti i docenti della classe per la Scuola Secondaria) in un’apposita riunione, che si terrà a inizio anno scolastico, alla presenza di uno consulente esterno, esperto di disturbi dell’apprendimento. Si ritiene opportuna la presenza dell’intero Consiglio di classe perché tutti i docenti siano informati della situazione dell’alunno e delle misure adottate.

I PDP verranno poi presentati e consegnati alle famiglie perché siano condivisi e sottoscritti, in un’ottica di collaborazione sempre più proficua. Le singole famiglie saranno convocate e agli incontri parteciperanno il Direttore, il Coordinatore di classe e il consulente esterno.

 

Assistenze Scuola Secondaria

Pre-scuola

I ragazzi, che arrivano presto al mattino,  attendono di iniziare le attività stazionando nel locale accoglienza.  I ragazzi sono sorvegliati da un insegnante che alle 7.45 li accompagna nelle classi. I ragazzi si preparano alle lezioni nelle loro classi di appartenenza. Il docente incaricato li sorveglia fino all’arrivo degli insegnanti che prendono in carico le classi. Durante la sorveglianza del pre-scuola è bene che gli insegnanti preposti si dedichino esclusivamente al controllo degli alunni, evitando di ricevere genitori o svolgere altre attività, anche se inerenti alla didattica.

Assistenza all’intervallo delle 10,30

L’intervallo di metà mattina si svolge tra le 10,30 e le 10,45. Tutti i ragazzi della scuola secondaria, se il tempo lo consente, si concentrano nella zona compresa tra il campo da calcetto e l’area parcheggio. L’assistenza è svolta dagli insegnanti impegnati nelle classi e/o dagli insegnanti che prenderanno in carico le classi nell’ora successiva: non saranno in numero minore di tre. In caso di maltempo,  l’intervallo si svolgerà nelle classi. I ragazzi potranno recarsi al bar interno ad acquistare la merenda, nel caso non l’abbiano portata da casa.

Assistenza al pranzo

L’assistenza al pranzo ha inizio nel momento in cui le classi sono consegnate, nell’atrio della scuola, al docente incaricato dell’assistenza. Gli studenti sono accompagnati alla mensa, fatti entrare a due a due e disposti ai tavoli. L’insegnante decide come abbinare le coppie ai tavoli, secondo il criterio che ritiene più opportuno. L’assistenza è gestita dal docente di turno, affiancato da un altro docente. Disposti i ragazzi ai tavoli, si recita la preghiera di ringraziamento. Terminato il pranzo, i ragazzi defluiscono dalla sala mensa un tavolo per volta.

Assistenza al gioco

L’intervallo dalle ore 14,00 alle 14,40 si svolge, se il tempo non lo impedisce, nella zona compresa tra il parcheggio il campo da calcetto e il campone.  I docenti incaricati dell’assistenza sorveglieranno in modo attivo le attività svolte dai ragazzi, evitando di stazionare a lungo nello stesso luogo. In caso di maltempo,  l’intervallo si svolge nelle classi: gli alunni, divisi per classe, giocano evitando corse e attività pericolose.  I ragazzi che si recano a casa per il pranzo  dovranno rientrare per  le 14,40. Il numero degli insegnanti impegnati nell’assistenza sarà di due persone.

Post-scuola

Alle ore 16.20 i ragazzi vengono presi in carico dall’insegnante addetto al doposcuola. Si recano nel locale mensa e, dopo un momento dedicato alla merenda, vanno a frequentare i laboratori e le attività opzionali del LaSalleNonSoloScuola. Nel caso non pratichino attività, resteranno in sala mensa a studiare e svolgere compiti autonomamente fino alle ore 18.00.

Ai genitori si raccomanda puntualità.

 

Assistenze Scuola primaria

Pre-scuola

I bambini,  che arrivano presto al mattino, attendono di iniziare le attività stazionando nel locale accoglienza; sono sorvegliati da due insegnanti che alle 8.00 li accompagnano  nelle classi. Gli alunni  si preparano alle lezioni nelle loro classi di appartenenza e sono sorvegliati fino all’arrivo  degli insegnanti, che prendono in carico le classi. Durante la sorveglianza del pre-scuola è bene che gli insegnanti preposti si dedichino esclusivamente al controllo degli alunni, evitando di ricevere genitori o svolgere altre attività, anche se inerenti alla didattica.

Assistenza all’intervallo delle 10,20

L’intervallo di metà mattina si svolge tra le 10,20 e le 10,40. Tutti i bambini della scuola primaria, se il tempo lo consente, si concentrano nella zona compresa tra il parcheggio e l’anfiteatro della scuola. L’assistenza è svolta dagli insegnanti impegnati nelle classi e/o dagli insegnanti che prenderanno in carico le classi nell’ora successiva: non saranno in numero minore di cinque. In caso di maltempo,  l’intervallo si svolgerà nelle classi. I bambini potranno recarsi al bar interno ad acquistare la merenda, nel caso non l’abbiano portata da casa.

Assistenza al pranzo

L’assistenza al pranzo ha inizio nel momento in cui le classi sono accompagnate  dalle rispettive maestre nei locali della mensa e affidate ai due docenti incaricati. Disposti i ragazzi ai tavoli,  si recita la preghiera di ringraziamento. Terminato il pranzo, i bambini defluiscono dalla sala mensa un tavolo per volta.

Assistenza al gioco

L’intervallo dalle ore 13.15 alle 14,00 si svolge, se il tempo non lo impedisce, nella zona compresa tra l’anfiteatro e il “campone”.  I docenti incaricati dell’assistenza sorveglieranno in modo attivo le attività svolte dai ragazzi, evitando di stazionare a lungo nello stesso luogo. In caso di maltempo,  l’intervallo si svolge nelle classi: gli alunni, divisi per classe, giocano evitando corse e attività pericolose.  I bambini che si recano a casa per il pranzo  dovranno rientrare per  le 14,00 e non prima. Il numero degli insegnanti impegnati nell’assistenza sarà di due persone.

Post-scuola

Alle ore 16.00 i bambini vengono accompagnati nei locali della sala mensa e presi  in carico dagli insegnanti addetti al doposcuola, oppure rimangono in classe attendendo i docenti delle attività extra-scolastiche. Dopo un momento dedicato alla merenda, vanno a frequentare i laboratori e le attività opzionali del LaSalleNonSoloScuola. Nel caso non pratichino attività, resteranno, custoditi, in sala mensa svolgendo autonomamente eventuali compiti fino alle ore 18.00.

Ai genitori si raccomanda puntualità.

 

Soggiorni didattici

L’organizzazione dei soggiorni didattici per la scuola primaria e secondaria deve tener presenti alcune linee guida fondamentali:

  • Il soggiorno è un momento scolastico della vita dei ragazzi altamente formativo e socializzante; accanto alle attività culturali, è necessario favorire occasioni di aggregazione e condivisione anche attraverso la scelta di un’adeguata struttura ospitante.
  • Gli alunni sono protagonisti e fruitori dell’uscita didattica: è importante che vengano proposte mete e attività che tengano conto della loro età e dei loro interessi.
  • È necessario che i soggiorni non superino un tetto di spesa fissato preventivamente dal collegio docenti.
  • Per ciascuna classe l’insegnante coordinatore provvede a presentare al collegio docenti le proposte di soggiorno didattico; sarà poi il collegio docenti, dopo un’attenta valutazione, a decidere la destinazione della gita sulla base dei punti sopra citati.
  • La scelta dell’insegnante che accompagna il coordinatore di classe spetta alla direzione dell’istituto, che valuterà sulla base delle esigenze didattiche, economiche e organizzative.
  • La prenotazione e i contatti con le strutture ricettive sono a carico della segreteria didattica.

 

Uscite didattiche

Sono proposte dai docenti della classe. Vengono discusse e approvate dal collegio docenti nel rispetto dei criteri sopra citati. Gli accompagnatori saranno il docente che propone l’uscita e un altro docente, indicato dalla direzione.

 

Laboratori

I laboratori vengono proposti e discussi in consiglio di classe, devono essere coerenti con la programmazione e con le altre attività che coinvolgono la classe. Per quanto riguarda il tetto massimo di spesa per ciascun laboratorio, è il consiglio che decide, caso per caso, tenendo presente la gestione del fondo cassa. Al termine di ogni laboratorio, è prevista un’attività di restituzione dell’insegnante e degli allievi coinvolti, in modo da poter valutare se riproporre  l’attività.

 

Studio assistito

Scuola primaria

Si svolge dalle 16.30 alle 17.30, per classe, nelle giornate “lunghe” delle rispettive maestre. Questo spazio sarà dedicato ad attività di recupero, potenziamento e organizzazione delle attività settimanali.

Scuola secondaria

Si svolge dalle ore 14.40 alle 16.20 nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì. Due insegnanti seguono nello svolgimento dei compiti gli alunni, suddivisi in gruppi di studio formati da alunni delle tre classi. Un terzo docente segue gli allievi nelle attività di recupero/potenziamento (martedì per le lingue straniere, mercoledì per matematica, venerdì per l’italiano). I docenti controllano i diari e l’effettivo svolgimento dei compiti, dedicando particolare cura a fornire un metodo di studio e una buona organizzazione del lavoro settimanale. Perché l’attività si svolga in modo regolare e senza continue interruzioni, le uscite anticipate dallo studio assistito sono consentite solo alle 15:30 e alle 16:00.

 

Rapporti con le famiglie

La scuola comunica i risultati ufficiali dell’alunno attraverso la pubblicazione sul registro elettronico Classeviva Spaggiari delle pagelle di fine trimestre, del pagellino di metà pentamestre e della pagella finale.

Occasioni di confronto con i genitori sono anche le assemblee plenarie e di classe, i colloqui generali e quelli concordati su appuntamento. I docenti, inoltre, hanno la possibilità di convocare le famiglie tramite diario  oppure,  previo accordo con il collegio docenti,  tramite lettera ufficiale.

I genitori possono richiedere ulteriori momenti di confronto con gli insegnanti, cercando di evitare colloqui occasionali, in spazi non opportuni, che distolgano i docenti dalla loro attività didattica.

I docenti coordinatori sono i referenti principali nei rapporti scuola-famiglia: è bene che i genitori si rivolgano a loro per segnalare eventuali situazioni problematiche all’interno della classe. Sarà cura del coordinatore, qualora il problema lo richieda, sottoporre la questione all’attenzione della Preside ed eventualmente del Direttore.

 

Patto di corresponsabilità educativa

Si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale:

La scuola si impegna a

  • Fornire una formazione culturale qualificata, garantendo un servizio didattico di qualità, nel rispetto dell’identità del singolo studente e dei suoi ritmi di apprendimento;
  • Offrire un ambiente educativo sereno, favorevole alla crescita integrale e spirituale della persona, proponendo agli allievi una sintesi di vita e fede, secondo i principi dell’educazione Lasalliana;
  • Offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di difficoltà e svantaggio, al fine di favorire il successo formativo di tutti;
  • Valorizzare e promuovere il merito e le eccellenze;
  • Garantire la trasparenza nelle valutazioni e comunicazioni, mantenendo un costante rapporto con le famiglie.

 

Lo studente si impegna a

  • Prendere coscienza dei propri diritti-doveri, rispettando la scuola come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
  • Prestare attenzione alla pulizia, ordine generale e buona conservazione dei locali;
  • Rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento dei propri obiettivi formativi, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti e nell’ aver cura di portare sempre il materiale necessario per le lezioni;
  • Rispettare e aiutare gli altri, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti.

La famiglia si impegna a

  • Accettare totalmente il Progetto Educativo della Scuola Lasalliana, il Piano di Offerta Formativa d’Istituto (PTOF) e il Regolamento d’Istituto;
  • Rispettare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo;
  • Mostrare un atteggiamento di apertura e reciproca collaborazione con i docenti, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise;
  • Valorizzare l’istituzione scolastica:
    • Favorire la frequenza dei propri figli alle lezioni, rispettandone gli orari;
    • Giustificare sul diario le assenze, indicandone i motivi;
    • Controllare quotidianamente il diario e le comunicazioni provenienti dalla scuola;
    • Ove necessario, concordare strategie educative scuola/famiglia in un clima di fattivo reciproco impegno;
    • Far indossare la divisa/tuta scolastica;
    • Partecipare attivamente agli organi collegiali, assemblee di classe e colloqui.
    • Partecipare attivamente ai momenti di formazione spirituale e religiosa proposti dalla scuola
  • Discutere, presentare e condividere con i propri figli il Patto Educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica;
  • Prendere visione dell’articolo 30 della Costituzione Italiana e degli articoli 315, 315 bis, 316, 316 bis e 317 del Codice Civile, che stabiliscono e regolano la responsabilità genitoriale nei confronti dei figli.

 

Infortuni

Ogni alunno iscritto alla scuola La Salle è assicurato presso la SAI Assicurazioni. In caso di infortunio in orario scolastico, i docenti e/o gli assistenti comunicano sempre tempestivamente l’accaduto alla direzione.

La famiglia è obbligata a dare comunicazione dell’infortunio all’amministrazione dell’Istituto, consegnando l’originale del referto medico entro le 24 ore.

La pratica rimane aperta per 12 mesi; durante questo periodo la famiglia può consegnare alla scuola eventuali spese sostenute, comprovate da documenti con valore fiscale che saranno inoltrati all’assicurazione. Trascorso 1 anno, la pratica si intende automaticamente chiusa e archiviata. La liquidazione dell’infortunio è gestita direttamente dall’assicurazione con la famiglia.